Foto di archivio
Il portale in bronzo realizzato da Franco Fiabane per la chiesa parrocchiale di San Giacomo a Caselle di Santa Maria di Sala, inaugurato il 18 novembre 2001 in occasione del nuovo millennio, si configura come un’articolata sintesi tra narrazione religiosa e impegno civile dell’artista. L’opera, suddivisa in otto formelle, nasce da un tema suggerito dalla comunità locale stessa, “la Chiesa nel XX secolo”, e intreccia la vita dell’apostolo Giacomo con una più ampia riflessione sulla fede vissuta attraverso le opere di carità.
La superficie del portale si organizza secondo una struttura rigorosa ma dinamica, in cui le scene si dispongono in registri sovrapposti, alternando episodi evangelici, momenti della tradizione ecclesiale e immagini della contemporaneità. Accanto alla figura del santo, riconoscibile negli atteggiamenti di devozione e pellegrinaggio, compaiono medici, religiosi, volontari, fedeli: un’umanità operosa, colta nei gesti quotidiani dell’assistenza e della cura. La narrazione si sviluppa così come un continuum storico e spirituale, in cui il messaggio cristiano si rinnova nel tempo attraverso l’azione concreta.
Come spesso accade nella scultura a tensione bidimensionale dell’artista, i corpi sono costruiti in un sapiente equilibrio tra basso e medio rilievo che conferisce profondità all’opera nel suo insieme senza rompere l’unità della superficie. Le scene si leggono con chiarezza, ma allo stesso tempo si fondono in un tessuto continuo, dove il racconto emerge gradualmente dalla materia. La lavorazione del bronzo è inoltre caratterizzata da una vibrazione diffusa: le superfici, percorse da una trama irregolare che cattura la luce in modo discontinuo, accentuano il senso di complessità dell’opera, restituendo tuttavia un organismo coeso dove ogni episodio contribuisce a una visione unitaria del soggetto.
Particolarmente significativa è qui la compresenza di elementi simbolici e terrestri, concreti: la cupola di una chiesa, il gesto della benedizione, le azioni di cura e assistenza si alternano a immagini più esplicitamente allusive alla sofferenza e alla memoria collettiva, come il campo di croci stilizzate. Ne emerge così una lettura della storia recente segnata da dolore e speranza, in cui la fede non è valore astratto ma gestualità incarnata nelle opere.
Dal punto di vista stilistico, il portale si colloca nella piena maturità di Fiabane, dove la lezione del rilievo narrativo, dalla tradizione medievale fino agli esempi novecenteschi, viene reinterpretata in chiave contemporanea. La sintesi formale, la compattezza delle figure e la tensione interna dei gesti rimandano a una sensibilità espressionista temperata da un forte senso costruttivo.
Finanziato da Vittorio Tabacchi in memoria del padre Guglielmo nel centenario della nascita, e definito dall’ideatore dell’iniziativa Mirco Marzaro come opera “di rara bellezza”, il portale rappresenta non solo un accesso fisico allo spazio sacro della chiesa, ma una vera soglia simbolica: un racconto scolpito che accompagna il fedele dalla dimensione storica e umana a quella spirituale, restituendo nella materia del bronzo il senso vivo e operante della Chiesa nel tempo.
Documenti di archivio
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Portale della Chiesa Parrocchiale di San Giacomo Caselle
di Santa Maria di Sala, VE
Autore
Franco Fiabane
Materiale
Bronzo
Anno di datazione
2001
Località
30036 Caselle di Santa Maria di Sala, VE
Dove trovare l’opera
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