Foto di Marco Ganassin
La chiesa di Santa Maria del Cammino rappresenta l’edificio principale del complesso parrocchiale di Mas-Peron (a Belluno), progettato tra il 2004 e il 2006 dallo studio “De Biasio Progetti” con l’architetto Alberto De Biasio, l’ingegnere Tito De Biasio e l’architetto Claudio Palazzo. L’impianto della chiesa si fonda su un raffinato equilibrio tra innovazione architettonica e richiamo simbolico. La struttura in legno lamellare — dalle forme curve sovrapposte — vuole richiamare idealmente il velo della Vergine, generando un’atmosfera raccolta ma luminosa, amplificata dai “tagli di luce” e dalle vetrate artistiche che percorrono le calotte sovrapposte.
Il portale monumentale scolpito da Franco Fiabane per la Chiesa di Mas-Peron si presenta come un vero e proprio racconto in pietra, centrato sull’accoglienza e sulla protezione spirituale del fedele. Le figure scolpite nei fianchi e nella lunetta del portale rappresentano i santi protettori della parrocchia e della comunità, disposti in un ascendente movimento simbolico verso la Madonna, raffigurata in alto, nella lunetta superiore, con le braccia aperte in gesto di sostegno e misericordia.
Realizzato a partire da un modello in creta in scala 1:2, successivamente trasposto su un blocco di marmo di Carrara dal peso di 260 quintali, il portale di Fiabane si distingue per la sapiente unitarietà della composizione. Gli stipiti sono ottenuti da due monoliti di oltre 4 metri d’altezza, mentre la lunetta superiore è stata realizzata in due elementi sovrapposti per affrontare problematiche logistiche e tecniche, come riportato dallo stesso Fiabane in una nota autografa reperita nell’archivio personale dell’artista.
Lo stile del portale è essenziale ma intensamente espressivo: le figure presentano volumi sobri, semplificati ma mai rigidi, e sono percorse da morbide curvature che riflettono la cifra poetica e narrativa dell’autore, non estranea ai consueti influssi della plastica monumentale italiana del dopoguerra. Fiabane persegue, anche in questo caso, un linguaggio che potremmo definire “umanistico”, in cui la funzione liturgica dell’opera è intimamente legata alla sua accessibilità emotiva e simbolica. Le forme “ogivali”, citate dallo stesso artista come richiamo alla sagoma della chiesa, rafforzano questa corrispondenza tra architettura e scultura, in un dialogo evocativo di rimandi e intelligenti metonimíe.
Documenti di archivio
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Porta dei santi piccoli e grandi, dei protettori e dei bisognosi del manto misericordioso della madre
Chiesa della Beata Vergine Maria del Cammino
Autore
Franco Fiabane
Materiale
Marmo bianco di Carrara
Dimensioni
4m stipite
Anno di datazione
2006 (presunta)
Località
32036 Sedico, Mas – Peron, BL
Dove trovare l’opera
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